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10/08/2012

Riforma del mercato del lavoro: cambiamenti per il settore - partite IVA.


Cambiamenti normativi e iniziative UNIREC riguardo l'utilizzo della partita IVA nel recupero crediti.

Riforma del mercato del lavoro: cambiamenti per il settore - partite IVA.

Con l'approvazione del Decreto Sviluppo, la riforma del lavoro (cd "Riforma Fornero") appena varata ha subito alcune importanti modifiche, con riferimento al settore del recupero crediti.

Ecco un utile sintesi delle principali novita', insieme all'aggiornamento sulle attivita' associative svolte o in corso di realizzazione relativamente alle partite IVA.
 

La Riforma del lavoro prevede una stretta per le false partite IVA.

Nel settore della tutela del credito gli agenti di recupero collaborano con le aziende di comparto attraverso un rapporto a partita IVA che prevede un mandato con rappresentanza e la segnalazione del nominativo dell'agente nell'elenco che l'agenzia deve periodicamente comunicare alla Questura.

 
a) La presunzione
 
Le attivita' svolte da soggetti muniti di partita IVA (eccetto le esclusioni di cui alla successiva lettera "e)" sono considerate, salvo che sia fornita prova contraria da parte della azienda committente, rapporti di lavoro a progetto qualora ricorrano almeno due dei tre presupposti seguenti:
 
1) collaborazione di durata complessiva superiore a 8 mesi negli ultimi due anni (modifica contenuta nel decreto sviluppo: nella riforma Fornero era previsto un anno);
2) corrispettivo da collaborazione, anche se fatturato a piu' soggetti che siano riconducibili allo stesso centro di interessi, che costituisca piu' dell'80% dei corrispettivi complessivamente percepiti dal collaboratore negli ultimi due anni (modificato dal decreto sviluppo come sopra);
3) collaborazione che preveda la disponibilita' di una postazione fissa presso una delle sedi dell'azienda committente.
 
 
b) Gli effetti
 
Qualora venissero considerati "rapporti di lavoro a progetto" e' necessario un progetto in forma scritta.
 
 
c) Le possibili conseguenze
 
* In presenza di un progetto: per presunzione di legge si applica la disciplina del contratto a progetto;
 
* Se manca un contratto a progetto: la partita IVA, cioe' la collaborazione a progetto, per presunzione di legge, e' considerata rapporto dipendente a tempo indeterminato sin dalla data di costituzione del rapporto (la data della prima fattura).
 
* A prescindere dalla presenza o meno di un progetto: se l'attivita' e' svolta con modalita' analoghe a quelle dei lavoratori dipendenti, la collaborazione e' considerata "rapporto a tempo indeterminato" sin dalla data di costituzione del rapporto (dalla prima fattura).
 
 
d) Il rimedio
 
La presunzione opera salvo prova contraria fornita dall'azienda committente.
 
 
e) Le esclusioni 
 
* La presunzione non opera con riferimento alle prestazioni lavorative svolte nell'esercizio di attivita' professionali subordinate all'iscrizione in Albi o registri o elenchi professionali (un Decreto del Ministero del lavoro fornira' l'elenco di tali attivita').

* La presunzione non opera per le prestazioni che sono connotate da competenze tecniche di grado elevato, ovvero da capacita' tecnico pratiche acquisite attraverso percorsi formativi significativi.
 
* L'attivita' e' svolta da soggetto titolare di reddito annuo da lavoro autonomo (tutto il reddito da partita IVA) non inferiore a 18.663 euro per il 2012 (pari a 1,25 volte il minimo per i contributi di artigiani e commercianti).
 
 
 f) La decorrenza
 
La presunzione si applica ai rapporti instaurati successivamente alla data di entrata in vigore della norma, decorsi 12 mesi a quelli in corso alla predetta data.
 
 
ATTIVITA' UNIREC
 
- Per la modifica della prima stesura della Riforma del lavoro richiedendo l'iscrizione ad elenchi come ulteriore motivo di esclusione della presunzione di "parasubordinazione-subordinazione", in quanto UNIREC ritiene che gli elenchi degli agenti esattoriali periodicamente forniti alle Questure, siano elenchi "professionali".
La prima stesura del testo di legge non lo prevedeva. A seguito delle reiterate istanze da parte delle associazioni delle professioni non riconosciute, tra le quali UNIREC che ha inviato documenti e proposte in tal senso agli uffici parlamentari competenti, i relatori della riforma - in particolare il Senatore Tiziano Treu, presente al Convegno UNIREC del 26 luglio - hanno ritenuto di proporre questa importante modifica poi accolta dal Parlamento.
 
- Assistenza ai singoli iscritti sull'indagine ISTAT commissionata dal Ministero del Lavoro, relativa al monitoraggio sulle professioni non riconosciute per armonizzare le risposte.
 
- Richieste al Ministero del Lavoro per l'inserimento della figura di agente di recupero a partita IVA contenuto nel decreto ministeriale in elaborazione.
 

Leggi anche:

Sintesi delle principali novita' e attivita' associative svolte o in corso di realizzazione relativamente ai lavoratori a progetto. >> clicca sul link "pagine correlate" in fondo.

Fonte : Redazione UNIREC

Tags : riforma lavoro, decreto sviluppo cambiamenti partita IVA