
Questi i tre elementi preoccupanti della nuova riforma del lavoro per i lavoratori a partita IVA.
NORMATIVA SUL LAVORO: SI CAMBIA. MA DA QUANDO?
Per adeguare i contratti gia' in essere e' previsto un "periodo cuscinetto": 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge.
LA NUOVA LEGGE DICE BASTA ALLE "FINTE" PARTITA IVA.
Nella sfera del recupero crediti, invece, le collaborazioni a partita IVA sono genuine e vivono proprio della specifita' di questa professione.
Secondo UNIREC, quindi, non c'e' presunzione di parasubordinazione in presenza dei seguenti requisiti:
1) l'inclusione nell'elenco degli agenti esattoriali comunicato alle Questure;
2) la certificazione della professione rilasciata da EBITEC, o le qualifiche finora rilasciate da UNIREC ed ancora in vigore (il patentino di agente esattoriale ora tesserino NCP).
Questi elementi, infatti, rispondono pienamente a quanto previsto dalla riforma del lavoro per determinare l'assenza della presunzione di parasubordinazione, cioe':
- presenza in elenchi professionali detenuti dalla PA;
- professionalizzazione.
COME E' MEGLIO AGIRE IN QUESTA FASE DI CAMBIAMENTO?
Per massimizzare le tutela delle azioni gia' intraprese da UNIREC, tutte le aziende iscritte sono invitate a
- comunicare i nominativi dei collaboratori a partita IVA alla Questura (questo obbligo peraltro esiste gia');
- munirli delle citate certificazioni professionali.
Scarica il testo del provvedimento dal sito della Camera.