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30/09/2011

Credito al consumo in tempo di crisi.


Interessante riflessione del Dott. Samuele Roncati, intervenuto come relatore al convegno UNIREC del maggio 2011.

Credito al consumo in tempo di crisi.

Il Dott. Samuele Roncati, esperto in materia di collection nel consumer, leasing, factoring, con esperienze pregresse nel Gruppo Mediobanca, Santander, Societe Generale, propone una interessante contributo su "credito al consumo in tempi di crisi".

(Nella foto: il suo intervento al Convegno UNIREC del maggio 2011). 
 
 
Punto di partenza della riflessione e' la conferma della contrazione del mercato di riferimento, che emerge evidente ed inequivocabile dai dati (relativi alle associate ASSOFIN) sia di quest'anno che del precedente.

"Il consuntivo dei dati di produzione del mercato del credito al consumo relativo al 1° trimestre 2011 evidenzia una caduta del fatturato rispetto al pari periodo 2010 pari al 3,3% in termini di valore. La stessa verifica nel 1° trimestre 2010 aveva evidenziato un'ulteriore contrazione del 5% rispetto all'uguale periodo del 2009."

 
Altra indicazione forte, ed in controtendenza rispetto ai dati precedenti, riguarda "la sostanziale stabilita' delle numeriche ove, di contro, i contratti perfezionati nel 1° trimestre 2011 segnano una lieve crescita del 0,3% laddove nel 2010 l'incremento dei "pezzi" sul 2009 era stato dello 0,9%.
Conseguenza delle seconde dinamiche aggregate e' una contrazione del valore medio per operazione il cui saldo pari a 458 euro amplifica la definizione di microcredito con cui andiamo a definire il comparto."
 
 
Continua, dunqu,e il trend discendente del fatturato dell'industria del credito al consumo, ulteriore tassello della crisi finanziaria che prosegue da ormai 27 mesi - volendone considerare l'inizio con il crack Lehmann-Brothers dell'ottobre 2008.
Una "crisi senza precedenti - a far tempo da quella piu' nefasta del 1929."
 
 

Questo e' lo scenario di riferimento in cui si sono "contestualizzati comportamenti/atteggiamenti/scelte/politiche conseguenti sia da parte degli utilizzatori che ricorrono al prodotto consumo che da parte dei soggetti istituzionali che gestiscono tale business:

1) Lato cliente: + prudenza e ponderatezza nelle scelte economiche.
2) Lato ente creditizio: + selezione del rischio in sede di accettazione/concessione credito.

 
Questi valori, i numeri e le consistenze degli assets pari a 112.000.000 operazioni perfezionate nel 2010 (quindi circa due per abitante in Italia, inclusi i minorenni) con un monte erogato di 52,3 mld di euro, determinano saldi medi di 466 euro/pezzo.
Cosa che conferma una determinata qualificazione del prodotto che si affianca a quella piu' generale di credito al consumoe che lo specifica con una denominazione particolare ed eloquente: MICROCREDITO."
 
 
Una definizione che si ricollega alle regole gestionali del prodotto, quando amministrato in ousourcung.
 
 
"Guardando indietro, a venticinque anni fa, il saldo medio delle operazioni si attestava fra i 5 e i 6 milioni di lire. Con una concentrazione sul car financing che invece oggi si e' spostata su asset inferiori.
In parallelo poi sono cambiate le politiche attuate in fase di delibera ed accettazione del rischio: non piu' analitico bensi' di massa."
 

Roncati sottolinea poi come, a partire dalla definizione di microcredito data in predecenza, si entri nel vivo della filosofia di gestione industriale del processo di trattamento dei crediti anomali.

 
"La vendita di un prodotto finanziario come il credito al consumo non e' ad effetto immediato. E' soggetta ad una vita la cui maturazione dura l'ammortamento finanziario della posizione.
 

Ecco quindi emergere le differenze tra fare credito al consumo e fare credito, rilevabili sia nella fase di accettazione e nei presidi che gli attori specializzati nel comparto del credito al consumo adottano, sia nella successiva fase del post-vendita (di cui il recupero credito e' un segmento).

 
Distinzione significativa tra:

- "fare credito" da parte delle Banche (da sempre inadeguate sia per struttura operativa sia sotto il profilo della cultura al trattamento industriale e scientifico di questo segmento di business;
- fare credito al consumo da parte degli operatori specializzati.

Il credito al consumo appare dunque un supporto della civilta' dei consumi.
"E' un connotato essenziale della societa' dei consumi: agevolare il venditore nella vendita, velocizzare la vendita, agevolare l'acquirente nell'acquisto, nella messa a disposizione del bene finanziato."

 
 
(Rielaborazione dell'articolo "Credito al consumo in tempo di crisi" - S. Roncati - in ACMI News n. 92/2011)

 


Fonte : Redazione UNIREC

Tags : credito al consumo, articolo Roncati