Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 16/04/2010 @ 11:25:09, in Domande e risposte, linkato 137 volte)
Una società di leasing ha dato disposizioni che l’identificazione dei soggetti deve essere effettuata esclusivamente dalla banca o da altri soggetti di cui al D.LGS 231/07 sopra indicato. Le società di recupero possono effettuare tale identificazione?
Articolo (p)Link Commenti Commenti (1)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 13/04/2010 @ 12:14:18, in Domande e risposte, linkato 184 volte)
Ci sono impedimenti legislativi alla iscrizione all’albo dei mediatori creditizi per una Agenzia di recupero crediti?
Articolo (p)Link Commenti Commenti (2)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

Il  20 marzo è entrato in vigore il Decreto Legislativo 28 del 04/03/2010, che ha introdotto nel nostro ordinamento  la "mediazione finalizzata alla Conciliazione delle controversie civili e commerciali".

La scelta del legislatore è sicuramente volta a tentare di decongestionare il carico di lavoro dei tribunali italiani e, quindi, di per se', appare una lodevole iniziativa.

Senza dubbio infatti, la novità inciderà notevolmente sull'attuale sistema giudiziario, atteso che il tentativo di conciliazione e' stato, appunto, reso obbligatorio, in materia di condominio, diritti reali, locazione, comodato, affitto di azienda, divisione, successione, patti di famiglia, risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica e da diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari.
Quasi tutte le principali materie del contendere degli italiani pertanto, dovranno passare per un tentativo di soluzione bonaria, diventato condizione di procedibilità  per proseguire poi in un giudizio ordinario.

Il Legislatore ha tuttavia stabilito un anno di tempo, dall'entrata in vigore della norma, per la sua effettiva applicazione.

Tra le novità più rilevanti sono senz’altro da segnalare l’introduzione di incentivi come l’esenzione dall’imposta di bollo e da ogni tassa o diritto di qualsiasi specie e natura per tutti gli atti, documenti e provvedimenti; nonché dall’imposta di registro del verbale d’accordo per le controversie di valore fino a 50.000 euro e di un credito di imposta alle parti che corrispondono l’indennità prevista fino a  500 euro.

Insomma, sembra proprio che il Legislatore abbia voluto rendere attraente, incentivandolo sotto un profilo economico, questo sistema di soluzione delle controversie.
Ma non è tutto.
Qualora le parti non si accordino o una delle due non partecipi, le conseguenze in sede giudiziale saranno pesanti così come l’eventuale mancata accettazione della proposta del mediatore e l’impatto di quest’ultima sulle spese processuali, nonché lo stesso valore attribuito al verbale d’accordo per l’espropriazione forzata, per l’esecuzione in forma specifica e per l’iscrizione all’ipoteca giudiziale, sono novità veramente rilevanti.

Un ruolo di primaria importanza è dato agli organismi di mediazione e, di conseguenza ai mediatori stessi.

Le procedure di mediazione possano essere gestite solo dagli organismi pubblici e privati iscritti ad un apposito Registro presso il Ministero della Giustizia e i mediatori, iscritti alla liste degli organismi accreditati al registro, dovranno aver frequentato e superato un apposito percorso formativo erogato dagli enti di formazione accreditati dal Ministero della Giustizia. 

La nuova legge, dunque, configura la Conciliazione quale valida alternativa al giudizio, sia al fine di ridurre il contenzioso, che i costi di giustizia.

EBITEC, il costituendo Ente Bilaterale tra UNIREC - Unione Nazionale Imprese a Tutela del Credito - e ADICONSUM sta attivando le procedure per l’accreditamento al Ministero della Giustizia nonché quelle relative alla formazione dei mediatori, in quanto vuole svolgere un ruolo di primordine in ambito delle  controversie relative ai mancati pagamenti, forte delle oltre 25 milioni di pratiche (per mancati incassi su finanziamenti, bollette, mutui, ecc.) che vengono gestite annualmente dalle sue Associate.

“La mediazione e la conciliazione sono uno degli scopi che hanno portato alla costituzione di EBITEC”
- ha dichiarato Antonio Persici, Presidente di UNIREC.




“Le organizzazioni fondatrici intendono perseguirle al meglio ed al più presto, in un ottica di sussidiarietà e nell’interesse dei cittadini e delle imprese stesse”
-
ha aggiunto Pietro Giordano, Segretario Nazionale di ADICONSUM.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 11/12/2009 @ 15:12:43, in Letture ed approfondimenti, linkato 225 volte)
UNIREC è stata protagonista della puntata di mercoledì 2 dicembre della trasmissione "Dieci minuti di...".


In onda su RAI 2 dalle 9.50
, a cura di "RAI Parlamento", questo programma è uno spazio
riservato al mondo dell'associazionismo (ad esempio associazioni senza fini di lucro, gruppi etnici e linguistici o altri gruppi di rilevanza sociale, sindacati, partiti e movimenti politici o confessioni religiose).


In
studio, insieme alla conduttrice Carla Macrellino, erano presenti il Presidente ed il Segretario Generale di UNIREC, Antonio Persici e Marco Recchi.

Tanti i temi trattati, legati al mondo del recupero crediti.
Dal furto di identità, al recente accordo siglato con l'associazione dei consumatori ADICONSUM per istituire il nuovo Ente Bilaterale, alla necessità di una legislazione più moderna per il comparto.

"Oggi cerchiamo - anche attraverso l'Ente Bilaterale - una riforma delle regole del settore che possa aiutare a servire meglio le aziende, i consumatori. Quindi creditori e debitori." ha detto il Presidente, Persici.


"Noi siamo il ponte che unisce queste due categorie. Dobbiamo aiutarli ad avere un dialogo corretto."

 
"La nostra attività è regolata da un testo di legge che è del 1931, di ottanta anni fa.
In quel momento questa attività non esisteva così come è oggi."

Le Associate UNIREC, infatti, svolgono tantissimi servizi ad ampio spettro per la tutela del credito.

Credito che è uno strumento fondamentale dell'economia, e che, soprattutto in questa fase di difficile crisi, può rivestire un ruolo chiave nel rilanciare il ciclo economico.


"Dieci minuti di..." - RAI 2 - 02/12/2009 > Clicca qui e guarda la puntata.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 04/12/2009 @ 10:30:55, in Letture ed approfondimenti, linkato 229 volte)
Il Vice Presidente di UNIREC, Marco Alborghetti, riflette sulla maturità raggiunta dalle Macroregioni, il cui sviluppo e peso è una prova tangibile di come come oggi UNIREC veda l’Associato “protagonista” in modo costante in tutte le fasi della vita e della politica associativa.


Nel corso dell’ultimo anno le Macroregioni hanno assunto un ruolo sempre più incisivo nella vita dell'Associazione.
 
L’idea della loro costituzione era nata già ai tempi della Presidenza di Giampaolo Luzzi ed è stata mantenuta anche con la Presidenza di Sergio Bommarito.

Ad esclusione della Macroregione Nord-Est, egregiamente organizzata da Mariano Canciani, le altre Macroregioni, negli anni scorsi, hanno avuto una partenza stentata.
Le ragioni erano varie ma, a mio modesto parere, il principale motivo va ricercato nel fatto che i tempi e la mentalità degli Associati non fossero ancora maturi.

Non c’era ancora la coscienza che il destino e le politiche dell'Associazione fossero nelle mani della base associativa e che solo ed unicamente essa debba dettare le posizioni, i programmi e le strategie di UNIREC.

Non è, infatti, il Consiglio Direttivo che deve decidere sul presente e futuro degli Associati.
Al contrario esso è al loro servizio, ed ha il compito di ascoltarne le istanze, e da lì partire per elaborare le azioni da svolgere.
Gli umori e le problematiche da risolvere si raccolgono proprio a livello macroregionale ed è per questo che il ruolo dei Coordinatori ha assunto sempre più importanza.

Ricordo, infatti, che la campagna elettorale per l’elezione del Consiglio Direttivo attuale si è giocata proprio sul piano delle macroregioni.
Per la prima volta, i candidati alle cariche direttive si sono presentati e hanno illustrato il proprio programma ad una vastissima platea di Associati nei numerosi incontri organizzati a livello macroregionale in tutta Italia.

I risultati sono stati palesi: chi ha svolto con costanza la propria campagna elettorale "presidiando" di volta in volta agli appuntamenti è stato premiato. Chi ha raccolto il consenso ed il favore dei gruppi macroregionali è stato eletto.
Coloro che all’inizio di tale campagna sembravano sfavoriti sono stati alla fine prescelti perché sono stati conosciuti dagli Associati in modo diretto. Le previsioni sono state ribaltate e l’impegno personale è stato premiato.

Attualmente, grazie ad una delibera del Consiglio Direttivo, i Coordinatori  Macroregionali partecipano alle riunioni del Consiglio senza diritto di voto ma con la possibilità di intervenire, esprimere il loro parere e proporre questioni da affrontare.

È mio convincimento che sempre più le Macroregioni debbano avere il peso che meritano in ambito associativo.
Non per niente si è scelto di tenere ed organizzare delle giornate formative UNIREC su base macroregionale.

Le Macroregioni sono, e saranno sempre più, il fulcro ed il cuore pulsante di UNIREC, ed è lì che ogni persona che riveste incarichi direttivi dovrebbe essere costantemente presente: per dar conto ed illustrare quanto sta realizzando.

In proposito, il ruolo dei Coordinatori è assolutamente strategico: essendo coinvolti attivamente nelle riunioni del Consiglio Direttivo, diventa loro preciso compito illustrare a viva voce (piuttosto che affidarsi solo alla comunicazione di una “fredda” e-mail) le iniziative dell’Associazione e le problematiche discusse in seno al Consiglio.
In questo modo ogni Associato potrà attivamente contribuire con le proprie idee alle soluzioni e ai progetti.

Così facendo la base associativa ha modo di incidere direttamente sulle decisioni dell’ Associazione.

Al tempo stesso, è compito dei Coordinatori, dopo lo svolgimento delle giornate formative, sensibilizzare gli Associati della propria Macroregione circa la necessità di adeguarsi a tutte le disposizioni normative che regolano il settore, approfondite nel corso degli incontri di formazione dal Dr. Fabio Picciolini (ADICONSUM) e dal Segretario Generale di UNIREC. Avv. Marco Recchi.

I Coordinatori macroregionali stanno, insomma, assumendo un ruolo propulsore, finalizzato a massimizzare i risultati delle azioni formative e a dare a tutti gli Associati la possibilità di accedere alle procedure di certificazione di qualità e di aggiornamento normativo.

Non bisogna dimenticare infatti che sempre più spesso i nostri clienti, per attivare una collaborazione, richiedono requisiti di qualificazione (come appositi Albi) che presuppongono la certificazione di conformità a specifici parametri - normativi e non.

Da qui nasce l’esigenza che i Coordinatori macroregionali, vista la funzione delicata ed importante, siano costantemente aggiornati - ancor più dei singoli Associati - su tutte le problematiche riguardanti il settore.

È solo così, in un sinergico interscambio tra base associativa e Direttivo UNIREC, che l’intera Associazione e tutti gli Associati potranno  rendere ancor più evidente alle società mandanti quel bollino blu, quel quid pluris che fa la differenza tra le aziende che aderiscono ad UNIREC e le altre aziende presenti sul mercato.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 03/12/2009 @ 11:16:22, in Letture ed approfondimenti, linkato 527 volte)
Gianluca D'Ortona, referente per UniCredit dei rapporti commerciali mandatarie esterne, approfondisce una nuova interessante iniziativa attuata dal Gruppo (che da sempre si affida a società aderenti ad UNIREC): il numero verde degli agenti esterni.
Servizio dedicato al network esterno per migliorare l’attività di esazione domiciliare sulle pratiche morose dei “privati” non ancora classificate a default.




Cos'è il numero verde UniCredit degli agenti esterni?

Il progetto nasce a fine agosto 2009 su un'interessante idea di Oreste Vidoli (nella foto), Direttore del Department Customer Recovery di UniCredit Group.

Abbiamo, pertanto, coinvolto le mandatarie esterne, cercando di condividere contenuti e modalità del servizio, pianificando la creazione di un “filo diretto “ con i loro agenti esattoriali, una vera e propria innovazione e rivisitazione del rapporto fra UniCredit e le società di recupero.

In questo contesto si colloca il progetto “External Neetwork Door-to-Door Support”, il numero verde a disposizione di tutti gli agenti esattoriali accreditati dalle mandatarie che lavorano direttamente sul territorio.


Com'è strutturato il servizio?

Abbiamo messo a disposizione della rete agenti delle società di recupero crediti un numero verde al quale risponde personale specializzato di UniCredit.
Siamo quindi in grado di fornire, anche in tempo reale, supporto concreto alla complessa attività svolta dagli agenti sul territorio.

Con l’ausilio di questo nuovo “strumento” di recupero, che si integra perfettamente con quelli già in uso, coniugando esigenze di contatto diretto con la mandante e velocità nelle risposte, il network di agenti e consulenti delle società di recupero, può ottenere informazioni cruciali per lo svolgimento del  mandato, utili per pianificare la strategia di approccio al cliente moroso e per approfondire le casistiche di irreperibilità e difficoltà di rintraccio dei debitori.

Abbiamo, inoltre, riscontrato in queste prime settimane di start-up del servizio che il network di agenti delle mandatarie utilizza lo strumento anche per meglio pianificare gli appuntamenti con i clienti morosi, beneficiando in tempo reale di tutte le informazioni (contabili e non) aggiornate e necessarie per lo svolgimento dell’attività di recupero.


Abbiamo quindi raccolto il parere di un agente esattoriale.
Ecco cosa pensa del
servizio il Dott. Robert Vitale, operante su Palermo per un’azienda associata ad UNIREC ed outsourcer di Customer Recovery - UniCredit Group.


Quali informazioni è riuscito ad ottenere attraverso il numero verde?

Ho avuto modo di fare uso varie volte del  nuovo servizio a nostra disposizione, ricevendo sempre informazioni utili per la mia lavorazione.

Ricordo un caso particolare del quale voglio dare qualche cenno, senza entrare nei dettagli della telefonata che, come sempre, è molto esaustiva e piena di tanti particolari.

Avevo a disposizione l’indirizzo del cliente, una contrada di campagna vastissima.
Dopo varie ricerche e informazioni con le pochissime persone che si possono incontrare in una contrada, non riuscivo a rintracciarlo.

La sede del Customer Recovery Dept UNICREDIT a Cologno Monzese.

Secondo la prassi usuale avrei dovuto chiamare la mia filiale di Palermo per avere informazioni aggiuntive.
Quel giorno ho invece chiamato il numero verde e l’operatore che mi ha risposto, vorrei sottolineare "subito" (a differenza dei vari numeri verde nei quali si riscontrano tempi d'attesa lunghissimi).
Mi ha fornito nuovi recapiti telefonici per potere contattare il cliente, mi ha confermato l'indirizzo ed ha controllato il conto corrente del cliente. Mi ha messo a disposizione, peraltro, l’invio di un telegramma dato che le mie ricerche erano, fino a quel momento, vane.

La cosa che mi ha stupito ancora di più è stato il fatto che nel telegramma fosse previsto il mio recapito, il mio cellulare, il mio nome e cognome, al quale il cliente doveva rivolgersi per definire la posizione.
La cosa più importante è che la pratica si è conclusa positivamente, in quanto sono riuscito ad entrare in contatto col cliente.

Ho potuto verificare la sensibilità di UniCredit nel trovare soluzioni ai noti problemi di rintraccio, oltre che economici. Con un supporto, all’avanguardia come questo, è facile risolvere problematiche serie che in altri casi non si sarebbero risolte.


Il numero verde può essere considerato uno strumento aggiuntivo alla vostra, sempre difficile, attività di recupero?

Assolutamente si.
UniCredit è la prima delle tante mandanti, che gestisco per l'azienda per cui lavoro da 11 anni, che mette a disposizione un servizio del genere.

Il risultato è eccezionale: è come avere sempre con sé e per strada una filiale di supporto.
In qualsiasi momento e orario puoi entrare dentro il sistema della mandante e cercare tutte le informazioni, contratti, conteggi utili a supporto per la chiusura della pratica.
Puoi trovare una persona disponibile che, con la professionalità adeguata, dà le giuste risposte seguendo, magari, passo dopo passo la trattativa e/o la chiusura immediata della posizione.

Senza parlare poi della sinergia che si viene a creare.
Da uno strumento che può sembrare banale, si vengono a creare rapporti che incoraggiano lavorazioni sempre più assidue ed una presenza sul territorio che in altri casi non si riuscirebbe ad avere.

E' un’innovazione utilissima per far fronte alle grandi difficoltà e complessità del nostro lavoro.
Questo nuovo servizio è l’inizio di una nuova era nel mondo del recupero crediti, ne sono convinto!



Abbiamo poi avuto un altra Interessante testimonianza. Quella del Dott. Daniele Rizzetto, AD di un’azienda associata ad UNIREC e service per la gestione delle morosità di UniCredit Group, Customer Recovery.


Qual è il suo punto di vista su quest’iniziativa così importante?

Il servizio avviato dal Customer Recovery di UniCredit Group è stato senza dubbio un elemento di novità ed innovazione nel panorama del mondo del recupero crediti ed in particolare nel settore bancario.
UniCredit ha, infatti, messo a disposizione degli agenti esattoriali della mia azienda, un servizio veloce ed efficiente, che permette di avere in tempo reale sia delle informazioni aggiuntive sui clienti (ulteriori recapiti telefonici, indirizzi, ecc.), che un'assistenza nella trattativa con i medesimi per chiarimenti, conteggi di dilazione, autorizzazioni particolari e quant'altro utile per la positiva risoluzione della pratica.

Ritengo che UniCredit sia una tra le poche - se non l'unica - ad aver pensato e predisposto un simile servizio a favore dei propri outsourcers di recupero crediti stragiudiziale, a conferma della volontà di instaurare con gli stessi un rapporto di vera e propria partnership, con l'obiettivo comune di migliorare i risultati e considerata la situazione economica… non é cosa da poco!


Secondo lei questo servizio crea valore aggiunto sull’attività di recupero della Sua azienda ?

Poter avere un supporto qualificato, che fornisca informazioni utili e risposte in tempi rapidi, é stato sin da subito accolto in maniera molto positiva, soprattutto dai nostri collaboratori esterni, che, operando prevalentemente sul campo, sono in grado di beneficiare di considerevoli risparmi di tempo e svolgere il loro lavoro in maniera più efficiente ed efficace.

Questo nuovo servizio, infatti, permette loro di concludere positivamente anche delle posizioni che altrimenti non sarebbero riusciti a definire o per le quali avrebbero dovuto richiedere autorizzazioni o ulteriori informazioni.

Questo filo diretto tra agente esattoriale e committente, svolto tramite gli operatori del numero verde, consente alla mia azienda di ridurre determinate attività amministrative interne, spesso molto pesanti e ridondanti, e consente al team di lavoro di concentrarsi maggiormente sul core business.

Il numero verde di UniCredit non può risolvere tutti i problemi e le difficoltà quotidiane ma costituisce un insostituibile supporto al nostro lavoro di recupero crediti.

Mi auguro che anche altre committenti seguano questa buona prassi.


Alla luce di quanto raccontato dai due "testimoni diretti del servizio", tiriamo alcune considerazioni finali con il Dott. D'Ortona (nella foto).


In conclusione può illustrarci i prossimi passi?

Stiamo sostenendo questo cambiamento radicale e questa innovazione nel modo di “fare recupero” con road show formativi e motivazionali per la rete degli agenti esattoriali  che riportano alle società di recupero.

Con i responsabili del settore “Door to Door Collection”, Oliverio Salvatore e Viviana Cervetti, abbiamo programmato, a partire da gennaio 2010, un allungamento dell’orario del servizio per rispondere alle esigenze di copertura anche nelle fasce tardo-pomeridiane nelle quali, sovente, vengono programmati appuntamenti con la clientela morosa e si ha, quindi, bisogno di un sostegno fattivo.

Abbiamo, in definitiva, pensato un cambiamento incisivo del modo di fare “door to door collection”, convinti di aver creato un’area di opportunità all’interno della “filiera” società creditrice/società di recupero/rete esattoriale, in grado di produrre valore aggiunto e risultanti di eccellenza.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (1)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 03/12/2009 @ 10:11:34, in LETTERA DEL PRESIDENTE., linkato 219 volte)
Caro lettore,

questo documento introduttivo vuole essere da un lato una presentazione a carattere generale dell’iniziativa e, al contempo, un invito a tutti i destinatari della nuova newsletter UNIREC, che avrà periodicità mensile.

Invito a segnalare le vostre istanze, le notizie e tutte quelle informazioni che è necessario condividere per il bene del settore e per accrescere la nostra professionalità.

Sono da sempre convinto del valore che ha l’informazione, e della necessità - per fare bene questo mestiere - di incrementarla, condividendo ancora di più la conoscenza delle regole di base.

Condividere non vuol dire fare “cartello” tra imprese.

Semplicemente significa che le regole, le leggi, la deontologia sono valori messi in comune da tutti.

In questo momento particolare per il Nostro Paese, dove la crisi economica pare alle spalle (secondo l’OCSE), ma dove le nostre imprese sono chiamate a lavorare di più (con risultati, però, minori che in passato, per la difficoltà che hanno i cittadini a far fronte alle proprie obbligazioni), credo sia sempre più necessario condividere i valori tra noi operatori del settore.

Il nostro lavoro, infatti, impatta sui cittadini e sulle imprese che, in quanto debitrici, sono in difficoltà crescente.
Se è davvero forse la crisi è alle spalle, è anche vero che il Paese vive e vivrà nel prossimo periodo un incremento della disoccupazione.

Il nostro ruolo quindi è, e sarà sempre più, di consulenza, di verifica delle possibilità di pagamento del debitore
Distinguere chi non può pagare da chi non vuole pagare è pertanto un primo servizio che dobbiamo svolgere per la nostra clientela.


Questo appuntamento mensile parlerà di questo, e di tanto altro: di tutte le novità che ruotano intorno al nostro mondo ed alla nostra Associazione.


Cari colleghi, la condivisione della conoscenza, delle informazioni, passa anche dal vostro contributo.

Spero quindi che vorrete vivere questa iniziativa come vostra, contribuendo con articoli, lettere e notizie sul settore per renderla un’iniziativa di successo come tutte quelle che ha messo finora in campo la nostra Associazione.

In ultimo consentitemi una precisazione doverosa.
Questa iniziativa non intende fare concorrenza ai giornali generalisti o di settore.
E’ un'altra cosa.
E’ un informativa associativa delle novità che “bollono in pentola” in Associazione e nel mondo della tutela del credito.

La voce ufficiale di UNIREC rimarrà il semestrale "UNIREC INFORMA", ma incrementare la conoscenza del lavoro che il Consiglio Direttivo, la Segreteria, ed il Sottoscritto stanno portando avanti, credo sia necessario alla luce delle tante iniziative che l'Associazione ha in corso d’opera per migliorare il settore sia nell’immagine che nell’operatività quotidiana delle nostre aziende.

A presto e un caro saluto.


Antonio Persici
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 11/09/2009 @ 14:17:29, in Letture ed approfondimenti, linkato 560 volte)
Con quasi due mesi di ritardo, è stato reso noto ieri il tasso di interesse da applicare sui ritardati pagamenti nelle transazioni commerciali.

Dal 1˚luglio al 31 dicembre 2009, per calcolare gli interessi di mora da addebitare ai propri clienti, diversi dai privati, le imprese e i professionisti dovranno utilizzare il tasso annuale dell’8 per cento.

La nuova misura è inferiore dell’1,5% rispetto al 9,50%,da utilizzare per determinare le more nel primo semestre 2009.

Nella «Gazzetta Ufficiale» n.199 di ieri, 28 agosto 2009, è stato pubblicato il comunicato del ministero dell’Economia e delle finanze che fissa al 1% il saggio d’interesse, previsto dal decreto legislativo231/02, al netto della maggiorazione del 7 per cento.

Nel caso di commercio di «prodotti alimentari deteriorabili», la maggiorazione prevista è di nove punti percentuali e, quindi, sulle more si pagheranno gli interessi del 10 per cento.

A differenza del tasso di mora previsto dal Codice Civile, fermo al 3% dal primo gennaio 2008, con quello introdotto dal decreto legislativo 231/02, ora all’8%, se il termine per il pagamento non è stabilito nel contratto, gli interessi decorrono, automaticamente, senza che sia necessaria la costituzione in mora, dopo 30 giorni dalla data di ricevimento della fattura o della notula.

Il fatto che la misura del tasso venga modificata ogni sei mesi non significa che il suo valore sia semestrale, ma che se un credito è insoluto nel secondo semestre del 2009, per questo periodo si applica il saggio del 8 per cento.

Questo è un valore annuale e va moltiplicato per i giorni di ritardato pagamento nel semestre, oltre che per l’importo del credito insoluto. Al denominatore vanno indicati 365 giorni.

I tassi da prendere a riferimento sono quelli indicati nella tabella e se il ritardato pagamento si protrae per più semestri, vanno considerati i relativi saggi di interesse.

Ad esempio, se un credito è scaduto il 31 maggio 2009 e viene pagato il 5 luglio 2007, gli interessi di mora da addebitare al creditore per il mese di giugno sono pari all’importo del credito moltiplicato per il 9,5% e per 30 giorni. Il risultato va diviso per 365.

Gli interessi dei 5 giorni di luglio sono calcolati moltiplicando il tasso del 8%,per cinque giorni e per l’importo del credito. Anche in questo caso al denominatore vanno indicati 365 giorni.


(Da "Il Sole 24 Ore" di Sabato 29 agosto 2009 - "Norme e Tributi" - p. 21)
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 31/07/2009 @ 15:33:42, in Domande e risposte, linkato 944 volte)
Buongiorno, le società di recupero sono soggette al provvedimento generale n. 13 del 01/03/2007 (Linee guida del Garante per posta elettronica ed internet)? Ci limita in qualche modo nell’attività di recupero crediti? Grazie.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (1)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 29/07/2009 @ 12:20:44, in Letture ed approfondimenti, linkato 661 volte)
Oggi il Presidente di UNIREC, Antonio Persici, è intervenuto in diretta telefonica allo spazio del TG1 inserito nel programma RAI "Uno Mattina Estate".

Questo spazio di informazione giornalistica, in onda su RAI 1 dal lunedì al venerdì dalle 6.40 alle 10.40 e condotto da Stefano Ziantoni, dedica la sua "Seconda Pagina" all'approfondimento della cronaca e dell'attualità.

Oggi è stato discusso il tema delle multe e dei mini condoni previsti dal recente decreto anticrisi.

In studio erano presenti, oltre al giornalista:
il Dott. Paolo Landi, Segretario Generale di ADICONSUM - l'Associazione di difesa dei consumatori;
il Dott. Giovan Battista Sabia, Direttore Generale di GERIT EQUITALIA SPA - la società di riscossione dei tributi in Italia.

Nel suo intervento, Persici ha evidenziato come l’utilizzo delle imprese Associate ad UNIREC sia una soluzione innovativa per aumentare l'efficenza della gestione del credito.

Ricordando che tali imprese sono prima di tutto tenute all'osservanza di un codice deontologico che garantisca "comportamenti corretti, sia nei confronti dei debitori che dei creditori", ha poi descritto il cuore della loro attività: fornire un approcio diverso, stragiudiziale al recupero del credito, basato sul dialogo.

"La gente ha bisogno di un costumer care amministrativo, di un dialogo con le persone e di un servizio in più." Del resto le lettere di sollecito pagamento "non bastano".

A partire da questa riflessione, Persici ha poi sottolineato quella che sembra una anomalia italiana: lo scarso utilizzo delle aziende di servizi e tutela del credito da parte delle Pubbliche Amministrazioni. Realtà che invece dovrebbero - più di tutte - assicurare al cittadino tale spirito di dialogo e di servizio.

"Tutte le aziende private in Europa e nel mondo lo utilizzano. Non si capisce perchè nella Pubblica Amministrazione lo si utilizzi molto poco."


D'altra parte, ha concluso Persici, è necessario anche un "rilancio della cultura del rispetto dei pagamenti", per cui il comparto del recupero crediti risulta essere un valido interlocutore.

Visto l'interesse e l'animato dibattito suscitati dall'argomento, il conduttore Zintoni ha invitato il Presidente di UNIREC ad essere presente in studio, insieme agli altri due ospiti, anche nella puntata di martedì prossimo, 4 agosto, stavolta nella "Prima Pagina", dalle ore 7:10. Per proseguire l'approfondimento e dare altre indicazioni utili e più complete.

Si invitano quindi tutti gli Associati a seguire il programma, lasciando qui i loro commenti e considerazioni.


Seconda Pagina TG1 - Uno Mattina Estate - 29/07/2009 > Clicca qui e guarda la puntata.


(Per visualizzare il filmato dal sito della RAI è necessario il programma Silverlight.
E' scaricabile dalla pagina stessa, cliccando sul bottone in alto a sinistra.
Il download è gratuito e sicuro.)
Articolo (p)Link Commenti Commenti (2)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3
 

< luglio 2010 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
 
             

Cerca per parola chiave
 



Titolo
Nessun sondaggio disponibile.