Uno spazio nato da una esigenza di "comunicazione culturale": la volontà di sfruttare in modo intelligente i nuovi mezzi messi a disposizione della tecnologia.
Per condividere, al di là delle distanze e delle barriere. Per tenersi informati su attività, iniziative e novità dell'Associazione. Per discutere dei molti argomenti legati al mondo del recupero crediti: dagli aspetti legali, a quelli amministrativi, alle criticità. Per risolvere dubbi. Per confrontarsi in modo diretto ed immediato con chiunque, quando si vuole.
Uno spazio aperto a tutti, senza password o censure ideologiche. Una finestra di scambio sul nostro mondo.
Contribuite anche voi alla sua crescita: partecipate in modo attivo.
UNIREC è stata protagonista della puntata di mercoledì 2 dicembre della trasmissione "Dieci minuti di...".
In onda su RAI 2 dalle 9.50, a cura di "RAI Parlamento", questo programma è uno spazio riservato al mondo dell'associazionismo (ad esempio associazioni senza fini di lucro, gruppi etnici e linguistici o altri gruppi di rilevanza sociale, sindacati, partiti e movimenti politici o confessioni religiose).
In studio, insieme alla conduttrice Carla Macrellino, erano presenti il Presidente ed il Segretario Generale di UNIREC, Antonio Persici e Marco Recchi.
Tanti i temi trattati, legati al mondo del recupero crediti. Dal furto di identità, al recente accordo siglato con l'associazione dei consumatori ADICONSUM per istituire il nuovo Ente Bilaterale, alla necessità di una legislazione più moderna per il comparto.
"Oggi cerchiamo - anche attraverso l'Ente Bilaterale - una riforma delle regole del settore che possa aiutare a servire meglio le aziende, i consumatori. Quindi creditori e debitori." ha detto il Presidente, Persici.
"Noi siamo il ponte che unisce queste due categorie. Dobbiamo aiutarli ad avere un dialogo corretto."
"La nostra attività è regolata da un testo di legge che è del 1931, di ottanta anni fa. In quel momento questa attività non esisteva così come è oggi."
Le Associate UNIREC, infatti, svolgono tantissimi servizi ad ampio spettro per la tutela del credito.
Credito che è uno strumento fondamentale dell'economia, e che, soprattutto in questa fase di difficile crisi, può rivestire un ruolo chiave nel rilanciare il ciclo economico.
Il Vice Presidente di UNIREC, Marco Alborghetti, riflette sulla maturità raggiunta dalle Macroregioni, il cui sviluppo e peso è una prova tangibile di come come oggi UNIREC veda l’Associato “protagonista” in modo costante in tutte le fasi della vita e della politica associativa.
Nel corso dell’ultimo anno le Macroregioni hanno assunto un ruolo sempre più incisivo nella vita dell'Associazione.
L’idea della loro costituzione era nata già ai tempi della Presidenza di Giampaolo Luzzi ed è stata mantenuta anche con la Presidenza di Sergio Bommarito.
Ad esclusione della Macroregione Nord-Est, egregiamente organizzata da Mariano Canciani, le altre Macroregioni, negli anni scorsi, hanno avuto una partenza stentata. Le ragioni erano varie ma, a mio modesto parere, il principale motivo va ricercato nel fatto che i tempi e la mentalità degli Associati non fossero ancora maturi.
Non c’era ancora la coscienza che il destino e le politiche dell'Associazione fossero nelle mani della base associativa e che solo ed unicamente essa debba dettare le posizioni, i programmi e le strategie di UNIREC.
Non è, infatti, il Consiglio Direttivo che deve decidere sul presente e futuro degli Associati. Al contrario esso è al loro servizio, ed ha il compito di ascoltarne le istanze, e da lì partire per elaborare le azioni da svolgere. Gli umori e le problematiche da risolvere si raccolgono proprio a livello macroregionale ed è per questo che il ruolo dei Coordinatori ha assunto sempre più importanza.
Ricordo, infatti, che la campagna elettorale per l’elezione del Consiglio Direttivo attuale si è giocata proprio sul piano delle macroregioni. Per la prima volta, i candidati alle cariche direttive si sono presentati e hanno illustrato il proprio programma ad una vastissima platea di Associati nei numerosi incontri organizzati a livello macroregionale in tutta Italia.
I risultati sono stati palesi: chi ha svolto con costanza la propria campagna elettorale "presidiando" di volta in volta agli appuntamenti è stato premiato. Chi ha raccolto il consenso ed il favore dei gruppi macroregionali è stato eletto. Coloro che all’inizio di tale campagna sembravano sfavoriti sono stati alla fine prescelti perché sono stati conosciuti dagli Associati in modo diretto. Le previsioni sono state ribaltate e l’impegno personale è stato premiato.
Attualmente, grazie ad una delibera del Consiglio Direttivo, i Coordinatori Macroregionali partecipano alle riunioni del Consiglio senza diritto di voto ma con la possibilità di intervenire, esprimere il loro parere e proporre questioni da affrontare.
È mio convincimento che sempre più le Macroregioni debbano avere il peso che meritano in ambito associativo. Non per niente si è scelto di tenere ed organizzare delle giornate formative UNIREC su base macroregionale.
Le Macroregioni sono, e saranno sempre più, il fulcro ed il cuore pulsante di UNIREC, ed è lì che ogni persona che riveste incarichi direttivi dovrebbe essere costantemente presente: per dar conto ed illustrare quanto sta realizzando.
In proposito, il ruolo dei Coordinatori è assolutamente strategico: essendo coinvolti attivamente nelle riunioni del Consiglio Direttivo, diventa loro preciso compito illustrare a viva voce (piuttosto che affidarsi solo alla comunicazione di una “fredda” e-mail) le iniziative dell’Associazione e le problematiche discusse in seno al Consiglio. In questo modo ogni Associato potrà attivamente contribuire con le proprie idee alle soluzioni e ai progetti.
Così facendo la base associativa ha modo di incidere direttamente sulle decisioni dell’ Associazione.
Al tempo stesso, è compito dei Coordinatori, dopo lo svolgimento delle giornate formative, sensibilizzare gli Associati della propria Macroregione circa la necessità di adeguarsi a tutte le disposizioni normative che regolano il settore, approfondite nel corso degli incontri di formazione dal Dr. Fabio Picciolini (ADICONSUM) e dal Segretario Generale di UNIREC. Avv. Marco Recchi.
I Coordinatori macroregionali stanno, insomma, assumendo un ruolo propulsore, finalizzato a massimizzare i risultati delle azioni formative e a dare a tutti gli Associati la possibilità di accedere alle procedure di certificazione di qualità e di aggiornamento normativo.
Non bisogna dimenticare infatti che sempre più spesso i nostri clienti, per attivare una collaborazione, richiedono requisiti di qualificazione (come appositi Albi) che presuppongono la certificazione di conformità a specifici parametri - normativi e non.
Da qui nasce l’esigenza che i Coordinatori macroregionali, vista la funzione delicata ed importante, siano costantemente aggiornati - ancor più dei singoli Associati - su tutte le problematiche riguardanti il settore.
È solo così, in un sinergico interscambio tra base associativa e Direttivo UNIREC, che l’intera Associazione e tutti gli Associati potranno rendere ancor più evidente alle società mandanti quel bollino blu, quel quid pluris che fa la differenza tra le aziende che aderiscono ad UNIREC e le altre aziende presenti sul mercato.
Gianluca D'Ortona, referente per UniCredit dei rapporti commerciali mandatarie esterne, approfondisce una nuova interessante iniziativa attuata dal Gruppo (che da sempre si affida a società aderenti ad UNIREC): il numero verde degli agenti esterni. Servizio dedicato al network esterno per migliorare l’attività di esazione domiciliare sulle pratiche morose dei “privati” non ancora classificate a default.
Cos'è il numero verde UniCredit degli agenti esterni?
Il progetto nasce a fine agosto 2009 su un'interessante idea di Oreste Vidoli (nella foto), Direttore del Department Customer Recovery di UniCredit Group.
Abbiamo, pertanto, coinvolto le mandatarie esterne, cercando di condividere contenuti e modalità del servizio, pianificando la creazione di un “filo diretto “ con i loro agenti esattoriali, una vera e propria innovazione e rivisitazione del rapporto fra UniCredit e le società di recupero.
In questo contesto si colloca il progetto “External Neetwork Door-to-Door Support”, il numero verde a disposizione di tutti gli agenti esattoriali accreditati dalle mandatarie che lavorano direttamente sul territorio.
Com'è strutturato il servizio?
Abbiamo messo a disposizione della rete agenti delle società di recupero crediti un numero verde al quale risponde personale specializzato di UniCredit. Siamo quindi in grado di fornire, anche in tempo reale, supporto concreto alla complessa attività svolta dagli agenti sul territorio.
Con l’ausilio di questo nuovo “strumento” di recupero, che si integra perfettamente con quelli già in uso, coniugando esigenze di contatto diretto con la mandante e velocità nelle risposte, il network di agenti e consulenti delle società di recupero, può ottenere informazioni cruciali per lo svolgimento del mandato, utili per pianificare la strategia di approccio al cliente moroso e per approfondire le casistiche di irreperibilità e difficoltà di rintraccio dei debitori.
Abbiamo, inoltre, riscontrato in queste prime settimane di start-up del servizio che il network di agenti delle mandatarie utilizza lo strumento anche per meglio pianificare gli appuntamenti con i clienti morosi, beneficiando in tempo reale di tutte le informazioni (contabili e non) aggiornate e necessarie per lo svolgimento dell’attività di recupero.
Abbiamo quindi raccolto il parere di un agente esattoriale. Ecco cosa pensa del servizio il Dott. Robert Vitale, operante su Palermo per un’azienda associata ad UNIREC ed outsourcer di Customer Recovery - UniCredit Group.
Quali informazioni è riuscito ad ottenere attraverso il numero verde?
Ho avuto modo di fare uso varie volte del nuovo servizio a nostra disposizione, ricevendo sempre informazioni utili per la mia lavorazione.
Ricordo un caso particolare del quale voglio dare qualche cenno, senza entrare nei dettagli della telefonata che, come sempre, è molto esaustiva e piena di tanti particolari.
Avevo a disposizione l’indirizzo del cliente, una contrada di campagna vastissima. Dopo varie ricerche e informazioni con le pochissime persone che si possono incontrare in una contrada, non riuscivo a rintracciarlo.
La sede del Customer Recovery Dept UNICREDIT a Cologno Monzese.
Secondo la prassi usuale avrei dovuto chiamare la mia filiale di Palermo per avere informazioni aggiuntive. Quel giorno ho invece chiamato il numero verde e l’operatore che mi ha risposto, vorrei sottolineare "subito" (a differenza dei vari numeri verde nei quali si riscontrano tempi d'attesa lunghissimi). Mi ha fornito nuovi recapiti telefonici per potere contattare il cliente, mi ha confermato l'indirizzo ed ha controllato il conto corrente del cliente. Mi ha messo a disposizione, peraltro, l’invio di un telegramma dato che le mie ricerche erano, fino a quel momento, vane.
La cosa che mi ha stupito ancora di più è stato il fatto che nel telegramma fosse previsto il mio recapito, il mio cellulare, il mio nome e cognome, al quale il cliente doveva rivolgersi per definire la posizione. La cosa più importante è che la pratica si è conclusa positivamente, in quanto sono riuscito ad entrare in contatto col cliente.
Ho potuto verificare la sensibilità di UniCredit nel trovare soluzioni ai noti problemi di rintraccio, oltre che economici. Con un supporto, all’avanguardia come questo, è facile risolvere problematiche serie che in altri casi non si sarebbero risolte. Il numero verde può essere considerato uno strumento aggiuntivo alla vostra, sempre difficile, attività di recupero?
Assolutamente si. UniCredit è la prima delle tante mandanti, che gestisco per l'azienda per cui lavoro da 11 anni, che mette a disposizione un servizio del genere.
Il risultato è eccezionale: è come avere sempre con sé e per strada una filiale di supporto. In qualsiasi momento e orario puoi entrare dentro il sistema della mandante e cercare tutte le informazioni, contratti, conteggi utili a supporto per la chiusura della pratica. Puoi trovare una persona disponibile che, con la professionalità adeguata, dà le giuste risposte seguendo, magari, passo dopo passo la trattativa e/o la chiusura immediata della posizione.
Senza parlare poi della sinergia che si viene a creare. Da uno strumento che può sembrare banale, si vengono a creare rapporti che incoraggiano lavorazioni sempre più assidue ed una presenza sul territorio che in altri casi non si riuscirebbe ad avere.
E' un’innovazione utilissima per far fronte alle grandi difficoltà e complessità del nostro lavoro. Questo nuovo servizio è l’inizio di una nuova era nel mondo del recupero crediti, ne sono convinto!
Abbiamo poi avuto un altra Interessante testimonianza. Quella del Dott. Daniele Rizzetto, AD di un’azienda associata ad UNIREC e service per la gestione delle morosità di UniCredit Group, Customer Recovery.
Qual è il suo punto di vista su quest’iniziativa così importante?
Il servizio avviato dal Customer Recovery di UniCredit Group è stato senza dubbio un elemento di novità ed innovazione nel panorama del mondo del recupero crediti ed in particolare nel settore bancario. UniCredit ha, infatti, messo a disposizione degli agenti esattoriali della mia azienda, un servizio veloce ed efficiente, che permette di avere in tempo reale sia delle informazioni aggiuntive sui clienti (ulteriori recapiti telefonici, indirizzi, ecc.), che un'assistenza nella trattativa con i medesimi per chiarimenti, conteggi di dilazione, autorizzazioni particolari e quant'altro utile per la positiva risoluzione della pratica.
Ritengo che UniCredit sia una tra le poche - se non l'unica - ad aver pensato e predisposto un simile servizio a favore dei propri outsourcers di recupero crediti stragiudiziale, a conferma della volontà di instaurare con gli stessi un rapporto di vera e propria partnership, con l'obiettivo comune di migliorare i risultati e considerata la situazione economica… non é cosa da poco!
Secondo lei questo servizio crea valore aggiunto sull’attività di recupero della Sua azienda?
Poter avere un supporto qualificato, che fornisca informazioni utili e risposte in tempi rapidi, é stato sin da subito accolto in maniera molto positiva, soprattutto dai nostri collaboratori esterni, che, operando prevalentemente sul campo, sono in grado di beneficiare di considerevoli risparmi di tempo e svolgere il loro lavoro in maniera più efficiente ed efficace.
Questo nuovo servizio, infatti, permette loro di concludere positivamente anche delle posizioni che altrimenti non sarebbero riusciti a definire o per le quali avrebbero dovuto richiedere autorizzazioni o ulteriori informazioni.
Questo filo diretto tra agente esattoriale e committente, svolto tramite gli operatori del numero verde, consente alla mia azienda di ridurre determinate attività amministrative interne, spesso molto pesanti e ridondanti, e consente al team di lavoro di concentrarsi maggiormente sul core business.
Il numero verde di UniCredit non può risolvere tutti i problemi e le difficoltà quotidiane ma costituisce un insostituibile supporto al nostro lavoro di recupero crediti.
Mi auguro che anche altre committenti seguano questa buona prassi.
Alla luce di quanto raccontato dai due "testimoni diretti del servizio", tiriamo alcune considerazioni finali con il Dott. D'Ortona (nella foto).
In conclusione può illustrarci i prossimi passi?
Stiamo sostenendo questo cambiamento radicale e questa innovazione nel modo di “fare recupero” con road show formativi e motivazionali per la rete degli agenti esattoriali che riportano alle società di recupero.
Con i responsabili del settore “Door to Door Collection”, Oliverio Salvatore e Viviana Cervetti, abbiamo programmato, a partire da gennaio 2010, un allungamento dell’orario del servizio per rispondere alle esigenze di copertura anche nelle fasce tardo-pomeridiane nelle quali, sovente, vengono programmati appuntamenti con la clientela morosa e si ha, quindi, bisogno di un sostegno fattivo.
Abbiamo, in definitiva, pensato un cambiamento incisivo del modo di fare “door to door collection”, convinti di aver creato un’area di opportunità all’interno della “filiera” società creditrice/società di recupero/rete esattoriale, in grado di produrre valore aggiunto e risultanti di eccellenza.
questo documento introduttivo vuole essere da un lato una presentazione a carattere generale dell’iniziativa e, al contempo, un invito a tutti i destinatari della nuova newsletter UNIREC, che avrà periodicità mensile.
Invito a segnalare le vostre istanze, le notizie e tutte quelle informazioni che è necessario condividere per il bene del settore e per accrescere la nostra professionalità.
Sono da sempre convinto del valore che ha l’informazione, e della necessità - per fare bene questo mestiere - di incrementarla, condividendo ancora di più la conoscenza delle regole di base.
Condividere non vuol dire fare “cartello” tra imprese.
Semplicemente significa che le regole, le leggi, la deontologia sono valori messi in comune da tutti.
In questo momento particolare per il Nostro Paese, dove la crisi economica pare alle spalle (secondo l’OCSE), ma dove le nostre imprese sono chiamate a lavorare di più (con risultati, però, minori che in passato, per la difficoltà che hanno i cittadini a far fronte alle proprie obbligazioni), credo sia sempre più necessario condividere i valori tra noi operatori del settore.
Il nostro lavoro, infatti, impatta sui cittadini e sulle imprese che, in quanto debitrici, sono in difficoltà crescente. Se è davvero forse la crisi è alle spalle, è anche vero che il Paese vive e vivrà nel prossimo periodo un incremento della disoccupazione.
Il nostro ruolo quindi è, e sarà sempre più, di consulenza, di verifica delle possibilità di pagamento del debitore Distinguere chi non può pagare da chi non vuole pagare è pertanto un primo servizio che dobbiamo svolgere per la nostra clientela.
Questo appuntamento mensile parlerà di questo, e di tanto altro: di tutte le novità che ruotano intorno al nostro mondo ed alla nostra Associazione.
Cari colleghi, la condivisione della conoscenza, delle informazioni, passa anche dal vostro contributo.
Spero quindi che vorrete vivere questa iniziativa come vostra, contribuendo con articoli, lettere e notizie sul settore per renderla un’iniziativa di successo come tutte quelle che ha messo finora in campo la nostra Associazione.
In ultimo consentitemi una precisazione doverosa. Questa iniziativa non intende fare concorrenza ai giornali generalisti o di settore. E’ un'altra cosa. E’ un informativa associativa delle novità che “bollono in pentola” in Associazione e nel mondo della tutela del credito.
La voce ufficiale di UNIREC rimarrà il semestrale "UNIREC INFORMA", ma incrementare la conoscenza del lavoro che il Consiglio Direttivo, la Segreteria, ed il Sottoscritto stanno portando avanti, credo sia necessario alla luce delle tante iniziative che l'Associazione ha in corso d’opera per migliorare il settore sia nell’immagine che nell’operatività quotidiana delle nostre aziende.
Con quasi due mesi di ritardo, è stato reso noto ieri il tasso di interesse da applicare sui ritardati pagamenti nelle transazioni commerciali.
Dal 1˚luglio al 31 dicembre 2009, per calcolare gli interessi di mora da addebitare ai propri clienti, diversi dai privati, le imprese e i professionisti dovranno utilizzare il tasso annuale dell’8 per cento.
La nuova misura è inferiore dell’1,5% rispetto al 9,50%,da utilizzare per determinare le more nel primo semestre 2009.
Nella «Gazzetta Ufficiale» n.199 di ieri, 28 agosto 2009, è stato pubblicato il comunicato del ministero dell’Economia e delle finanze che fissa al 1% il saggio d’interesse, previsto dal decreto legislativo231/02, al netto della maggiorazione del 7 per cento.
Nel caso di commercio di «prodotti alimentari deteriorabili», la maggiorazione prevista è di nove punti percentuali e, quindi, sulle more si pagheranno gli interessi del 10 per cento.
A differenza del tasso di mora previsto dal Codice Civile, fermo al 3% dal primo gennaio 2008, con quello introdotto dal decreto legislativo 231/02, ora all’8%, se il termine per il pagamento non è stabilito nel contratto, gli interessi decorrono, automaticamente, senza che sia necessaria la costituzione in mora, dopo 30 giorni dalla data di ricevimento della fattura o della notula.
Il fatto che la misura del tasso venga modificata ogni sei mesi non significa che il suo valore sia semestrale, ma che se un credito è insoluto nel secondo semestre del 2009, per questo periodo si applica il saggio del 8 per cento.
Questo è un valore annuale e va moltiplicato per i giorni di ritardato pagamento nel semestre, oltre che per l’importo del credito insoluto. Al denominatore vanno indicati 365 giorni.
I tassi da prendere a riferimento sono quelli indicati nella tabella e se il ritardato pagamento si protrae per più semestri, vanno considerati i relativi saggi di interesse.
Ad esempio, se un credito è scaduto il 31 maggio 2009 e viene pagato il 5 luglio 2007, gli interessi di mora da addebitare al creditore per il mese di giugno sono pari all’importo del credito moltiplicato per il 9,5% e per 30 giorni. Il risultato va diviso per 365.
Gli interessi dei 5 giorni di luglio sono calcolati moltiplicando il tasso del 8%,per cinque giorni e per l’importo del credito. Anche in questo caso al denominatore vanno indicati 365 giorni.
(Da "Il Sole 24 Ore" di Sabato 29 agosto 2009 - "Norme e Tributi" - p. 21)
Buongiorno,
le società di recupero sono soggette al provvedimento generale n. 13 del 01/03/2007 (Linee guida del Garante per posta elettronica ed internet)?
Ci limita in qualche modo nell’attività di recupero crediti?
Grazie.
Oggi il Presidente di UNIREC, Antonio Persici, è intervenuto in diretta telefonica allo spazio del TG1 inserito nel programma RAI "Uno Mattina Estate".
Questo spazio di informazione giornalistica, in onda su RAI 1 dal lunedì al venerdì dalle 6.40 alle 10.40 e condotto da Stefano Ziantoni, dedica la sua "Seconda Pagina" all'approfondimento della cronaca e dell'attualità.
Oggi è stato discusso il tema delle multe e dei mini condoni previsti dal recente decreto anticrisi.
In studio erano presenti, oltre al giornalista: il Dott. Paolo Landi, Segretario Generale di ADICONSUM - l'Associazione di difesa dei consumatori; il Dott. Giovan Battista Sabia, Direttore Generale di GERIT EQUITALIA SPA - la società di riscossione dei tributi in Italia.
Nel suo intervento, Persici ha evidenziato come l’utilizzo delle imprese Associate ad UNIREC sia una soluzione innovativa per aumentare l'efficenza della gestione del credito.
Ricordando che tali imprese sono prima di tutto tenute all'osservanza di un codice deontologico che garantisca "comportamenti corretti, sia nei confronti dei debitori che dei creditori", ha poi descritto il cuore della loro attività: fornire un approcio diverso, stragiudiziale al recupero del credito, basato sul dialogo.
"La gente ha bisogno di un costumer care amministrativo, di un dialogo con le persone e di un servizio in più." Del resto le lettere di sollecito pagamento "non bastano".
A partire da questa riflessione, Persici ha poi sottolineato quella che sembra una anomalia italiana: lo scarso utilizzo delle aziende di servizi e tutela del credito da parte delle Pubbliche Amministrazioni. Realtà che invece dovrebbero - più di tutte - assicurare al cittadino tale spirito di dialogo e di servizio.
"Tutte le aziende private in Europa e nel mondo lo utilizzano. Non si capisce perchè nella Pubblica Amministrazione lo si utilizzi molto poco."
D'altra parte, ha concluso Persici, è necessario anche un "rilancio della cultura del rispetto dei pagamenti", per cui il comparto del recupero crediti risulta essere un valido interlocutore.
Visto l'interesse e l'animato dibattito suscitati dall'argomento, il conduttore Zintoni ha invitato il Presidente di UNIREC ad essere presente in studio, insieme agli altri due ospiti, anche nella puntata di martedì prossimo, 4 agosto, stavolta nella "Prima Pagina", dalle ore 7:10. Per proseguire l'approfondimento e dare altre indicazioni utili e più complete.
Si invitano quindi tutti gli Associati a seguire il programma, lasciando qui i loro commenti e considerazioni.
(Per visualizzare il filmato dal sito della RAI è necessario il programma Silverlight. E' scaricabile dalla pagina stessa, cliccando sul bottone in alto a sinistra. Il download è gratuito e sicuro.)
È stato firmato il 24 giugno il decreto del ministero dell’Economia che indica i tassi di interesse effettivi globali medi ai fini della legge sull’usura (108/96).
Ai fini della determinazione degli interessi usurari, i valori rilevati vanno aumentati della metà.
I tassi di interesse usurari si applicano dal 1˚ luglio fino al 30 settembre 2009. In particolare, quello per i mutui a tasso fisso con garanzia ipotecaria sale al6,69%(6,63% nel trimestre in corso)per il terzo trimestre del 2009.
Il tasso usurario per i mutui a tasso variabile per il terzo trimestre è stato fissato al 5,085 per cento. Per le aperture di credito in conto corrente fino a 5mila euro, invece, il tasso soglia usurario è fissato al 17,385 per cento.
La griglia fino a settembre. Le soglie dei nuovi tassi usurari calcolati in base ai tassi medi validi nel periodo 1˚gennaio 2009 - 31 marzo 2009.
Nota: in base alla legge 108/96, articolo 2,comma 3, le banche e gli intermediari finanziari sono tenuti ad affiggere la tabella sopra riportata. I tassi non comprendono la commissione di massimo scoperto che, nel periodo è pari a0,66 punti percentuali.
Riportiamo la puntata della trasmissione di Radio 24 "Il Salvadanaio", trasmessa il 20 aprile 2009, a partire dalle ore 12.
Tema del giorno: l'indebitamento personale e le possibilità esistenti per gestire l'accumularsi di diverse rate. E' intervenuto in trasmissione il Segretario Generale di UNIREC, Marco Recchi.
Insieme a lui: Giancarlo Cupane, presidente di Prometeo, leader nella mediazione creditizia, e Andrea Candidi, giornalista de Il Sole 24 Ore.
Se una società di recupero crediti estera affida ad una società di recupero crediti italiana degli insoluti di propri clienti da recuperare sul territorio italiano, si pongono problemi per le licenze? Cioè la società italiana opera liberamente, ma ci si deve porre dei problemi su che tipo di licenza deve avere la società estera committente? O verificare se è autorizzata a fare sub-appalto? Chiaramente l’auspicio sarebbe quello di non dover entrare nel merito degli adempimenti della società committente (quindi la società di recupero estera).
Buongiorno, mi chiamo Iacobone Giovanni Michele, sono ufficiale di riscossione e mi occupo di recupero crediti in fase stragiudiziale. Vorrei conoscere la percentuale di provvigioni che mi spetterebbe su pratiche in cessioni (pratiche di natura bancaria) e da me recuperate per conto di una società recupero crediti Vostra Associata, non voglio rilevare il nome. Purtroppo la società di recupero crediti per ogni pratica da me recuperata con rilascio di effetti cambiari, mi corrisponde una provvigione pari al 2%. A mio dire mi sembrerebbe molto bassa. Premetto che la società titolare del credito autorizza la società recupero crediti a definire le predette pratiche in sofferenza anche con piani di rientro in parte in contanti ed in parte con rilascio di effetti cambiari. Ogni pratica da me recuperata anche con rilascio di titoli esecutivi vengono pagati sino alla totale estinzione del loro debito da ciascuna parte debitrice. I precisati titoli esecutivi non risultano mai levati a protesti e quindi non si pone il problema dello storno delle provvigioni a me corrisposte da parte della società recupero crediti.
Autore: Giovanni Michele Iacobone Inviato il 17/03/2009 @ 10:01:14
Riportiamo l'articolo apparso sul quotidiano ecomonico "Il Sole 24 Ore" lo scorso 30 marzo 2009. Il pezzo è a cura del giornalista Piero Orlando, che ha analizzato le professioni legate la mondo del recupero crediti di cui il mercato sta aumentando la richiesta.
Quando crescono gli insoluti e si allungano i tempi di pagamento, entrano in gioco i professionisti dell'esazione. Aumentano la ricerche di personale incaricato del recupero crediti, a cui sono richieste sempre maggiori competenze e preparazione per un'attività che richiede analisi e mediazioni complesse.
Il vero boom, però, riguarda in particolare le società specializzate nel recupero crediti, che nel 2009 prevedono un aumento del 15-20% delle richieste di personale per far fronte alla costante crescita di pratiche acquisite dalle aziende clienti.
Secondo le stime dell'Unione nazionale delle imprese recupero crediti (UNIREC) - che rappresenta oltre 150 aziende con più di 22 mila addetti e il 75% del settore - infatti, il fabbisogno attuale del settore è di circa 4 mila addetti, da impiegare in maggioranza come agenti esattoriali telefonici e agenti esattoriali domiciliari. Figure a cui è affidato il compito di recuperare il credito tramite colloqui telefonici o visite porta a porta, per analizzare la situazione del debitore e tentare di concordare soluzioni attraverso piani di rientro parziali o totali.
Non sempre è richiesto il diploma o la laurea, ma è indispensabile essere in grado di leggere un conto corrente, conoscere il funzionamento di cambiali e assegni, nonché le normativa sulle centrali rischi, la privacy e l'antiriciclaggio.
È possibile, inoltre, ottenere una qualifica professionale con il “patentino” rilasciato da UNIREC, superando un esame accessibile dopo quattro mesi di attività in aziende di recupero associate.
Di fronte alle crescenti difficoltà finanziarie dei debitori, però, agli attuali incaricati del recupero sono richieste doti comunicative, capacità di mediazione e preparazione sempre più elevate, per analizzare in modo corretto le situazioni debitorie, prospettare gli scenari futuri e proporre soluzioni effettivamente realizzabili.
«Il settore è chiamato ad affrontare un'ingente massa di crediti che non è facile gestire per via giudiziale con le solite percentuali di successo. – afferma Sergio Bommarito, Presidente di UNIREC – Chi ha perso il lavoro a causa della crisi non è certo propenso a saldare i propri debiti pregressi prima di risolvere il problema della propria sopravvivenza. Per questo motivo, l'attività di recupero diventa oggi più che mai anche di consulenza nei confronti del debitore».
Non ci sono solo esattori, però, tra le figure richieste dalle società recupero crediti, ma anche sistemisti informatici, addetti al back office, venditori per la commercializzazione del servizio di recupero alle aziende clienti, fino agli ”addetti ai rintracci” con il compito di recuperare il contatto con i debitori per avviare un primo colloquio.
Sono ricercate anche figure di coordinamento, come i responsabili delle rete esattoriale, una sorta di capi-area della rete vendita, e i responsabili di sala, per il monitoraggio e la gestione dei gruppi di phone collectors.
www.unirec.it Nella sezione «Cerca lavoro» tutte le informazioni per inviare curriculum alle aziende che cercano addetti.
AGENTE TELEFONICO Addetto al “recupero telefonico” delle società recupero crediti. Diploma o laurea costituiscono titolo preferenziale (ma non obbligatorio), è richiesta precedente esperienza nel settore e capacità di auto-organizzazione. Sono previsti obblighi formativi sull'antiriciclaggio e tutela della privacy ed è possibile ottenere una qualifica con il patentino UNIERC. L'inserimento, di solito, avviene con contratto a progetto certificato, per un compenso base di 600-800 euro mensili, che al raggiungimento di obiettivi concordati crescono in proporzione a seconda della tipologia delle pratiche in gestione, fino a oltre 2mila euro al mese.
AGENTE A DOMICILIO Incaricato dell'esazionedomiciliare per lesocietà di recupero crediti, per cui non è previsto un titolo di studio specifico, ma sono preferiti i candidati diplomati o laureati, con precedente esperienza nell'attività di gestione o recupero del credito, autonomia organizzativa. In genere, l'inserimento avviene tramite partita Iva con mandato di rappresentanza e retribuzione variabile in funzione della tipologi delle pratiche e dei risultati, in media per 3-4mila euro mensili, Iva compresa. È prevista formazione obbligatoria sulla normativa su antiriciclaggio e tutela della privacy, si può ottenere una qualifica professionale con il patentino UNIREC.
SISTEMISTA I sistemisti sono ricercati dalle società di recupero crediti per la manutenzione, progettazione e aggiornamento dei sistemi informatici usati per trattare le migliaia di pratiche giornaliere. I compiti vanno dal monitoraggio della struttura e degli apparati di rete, all'installazione di hardware e software, all'applicazione di patch e aggiornamenti, fino alla soluzione di problemi. Sono richiesti diploma di perito informatico o laurea in informatica e conoscenza dei sistemi usati in azienda. L'inserimento solitamente è come dipendente, con tipologia e condizioni contrattuali variabili a seconda del tipo di profilo.
VENDITORE Si tratta di un agente commerciale, incaricato della vendita del “servizio” di recupero crediti alle aziende clienti. Solitamente è un lavoratore autonomo il cui compenso è molto variabile in funzione del tipo di accordo provvigionale e dell'impegno di lavoro. Spesso, infatti, si tratta di agente plurimandatario, già attivo in altri settori che ricercano uno sviluppo commerciale anche per le società di recupero crediti tra le aziende già loro clienti. Sono richieste conoscenza del servizio di recupero crediti, nozioni di contrattualistica commerciale e buone capacità relazionali.
I PROFILI PIU' GETTONATI
AGENTI TELEFONICI 2.000 Sono le posizioni aperte per agenti esattoriali telefonici, in Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.
AGENTI A DOMICILIO 1.800 Annunci di lavoro in tutte le Regioni d'Italia, da Nord a Sud: si selezionano quasi duemila agenti esattoriali domiciliari.
SISTEMISTI INFORMATICI 200 Si selezionano duecento tra sistemisti informatici e addetti di back-office, prevalentemente in Lombardia, Lazio, Calabria e Sicilia
VENDITORI 100 Un centinaio di venditori dedicati al servizio di recupero crediti sono ricercati in tutta Italia.
Un creditore ha la possibilità di imputare il pagamento di una rata insoluta prioritariamente a spese, interessi e quindi solo sul residuo al capitale? L’articolo 1194 del Codice Civile evidenzia espressamente “...il pagamento fatto in conto di capitale ed interessi deve essere imputato prima agli interessi” e fin qui è chiaro. Ma come deve essere disciplinata la registrazione del pagamento della sola rata (e non già di interessi moratori e oneri di recupero)? Può essere il creditore, eventualmente anche in modo contrario alla volontà del debitore, a definirne l’imputazione? Preciso che per spese di recupero si intende, nella genericità dei casi, una quota in percentuale prevista dal contratto di finanziamento calcolata su capitale ed interessi moratori.
Egregio Dottor D'Agostino, Le pongo il seguente quesito: - in caso di attività di phone collection svolta utilizzando i dati direttamente reperibili sul database della societa’ Creditrice e Cliente della società di recupero crediti - richiedendo che i pagamenti vengano effettuati direttamente alla società creditrice senza che gli stessi transitino dalla società di recupero crediti, 1) deve comunque essere considerato un “affidamento” il numero e il valore da recuperare delle posizioni oggetto di tale trattamento? 2) si deve pertanto registrare tale informazione (n. di pratiche e relativo valore) sull’archivio unico cartaceo? La ringrazio anticipatamente del cortese riscontro.