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Conciliazione Obbligatoria nelle cause civili: EBITEC si occuperà dei mancati pagamenti.
Il 20 marzo è entrato in vigore il Decreto Legislativo 28 del 04/03/2010, che ha introdotto nel nostro ordinamento la "mediazione finalizzata alla Conciliazione delle controversie civili e commerciali".
La scelta del legislatore è sicuramente volta a tentare di decongestionare il carico di lavoro dei tribunali italiani e, quindi, di per se', appare una lodevole iniziativa.
Senza dubbio infatti, la novità inciderà notevolmente sull'attuale sistema giudiziario, atteso che il tentativo di conciliazione e' stato, appunto, reso obbligatorio, in materia di condominio, diritti reali, locazione, comodato, affitto di azienda, divisione, successione, patti di famiglia, risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica e da diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari. Quasi tutte le principali materie del contendere degli italiani pertanto, dovranno passare per un tentativo di soluzione bonaria, diventato condizione di procedibilità per proseguire poi in un giudizio ordinario.
Il Legislatore ha tuttavia stabilito un anno di tempo, dall'entrata in vigore della norma, per la sua effettiva applicazione.
Tra le novità più rilevanti sono senz’altro da segnalare l’introduzione di incentivi come l’esenzione dall’imposta di bollo e da ogni tassa o diritto di qualsiasi specie e natura per tutti gli atti, documenti e provvedimenti; nonché dall’imposta di registro del verbale d’accordo per le controversie di valore fino a 50.000 euro e di un credito di imposta alle parti che corrispondono l’indennità prevista fino a 500 euro.
Insomma, sembra proprio che il Legislatore abbia voluto rendere attraente, incentivandolo sotto un profilo economico, questo sistema di soluzione delle controversie. Ma non è tutto. Qualora le parti non si accordino o una delle due non partecipi, le conseguenze in sede giudiziale saranno pesanti così come l’eventuale mancata accettazione della proposta del mediatore e l’impatto di quest’ultima sulle spese processuali, nonché lo stesso valore attribuito al verbale d’accordo per l’espropriazione forzata, per l’esecuzione in forma specifica e per l’iscrizione all’ipoteca giudiziale, sono novità veramente rilevanti.
Un ruolo di primaria importanza è dato agli organismi di mediazione e, di conseguenza ai mediatori stessi.
Le procedure di mediazione possano essere gestite solo dagli organismi pubblici e privati iscritti ad un apposito Registro presso il Ministero della Giustizia e i mediatori, iscritti alla liste degli organismi accreditati al registro, dovranno aver frequentato e superato un apposito percorso formativo erogato dagli enti di formazione accreditati dal Ministero della Giustizia.
La nuova legge, dunque, configura la Conciliazione quale valida alternativa al giudizio, sia al fine di ridurre il contenzioso, che i costi di giustizia.
EBITEC, il costituendo Ente Bilaterale tra UNIREC - Unione Nazionale Imprese a Tutela del Credito - e ADICONSUM sta attivando le procedure per l’accreditamento al Ministero della Giustizia nonché quelle relative alla formazione dei mediatori, in quanto vuole svolgere un ruolo di primordine in ambito delle controversie relative ai mancati pagamenti, forte delle oltre 25 milioni di pratiche (per mancati incassi su finanziamenti, bollette, mutui, ecc.) che vengono gestite annualmente dalle sue Associate.
“La mediazione e la conciliazione sono uno degli scopi che hanno portato alla costituzione di EBITEC” - ha dichiarato Antonio Persici, Presidente di UNIREC.
 “Le organizzazioni fondatrici intendono perseguirle al meglio ed al più presto, in un ottica di sussidiarietà e nell’interesse dei cittadini e delle imprese stesse” - ha aggiunto Pietro Giordano, Segretario Nazionale di ADICONSUM.
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